COMUNICAZIONE E AZIENDE

i “non risponditori seriali”,
ovvero, quelli che non rispondono mai alle email ricevute


Non sto parlando di ottenere le risposte che vorremmo, sempre positive o sempre in linea con il nostro pensiero. Sto parlando di quello che nella comunicazione si chiama feedback (informazione di ritorno): quando si riceve una email, una risposta va’ sempre data (anche alle recensioni, ne abbiamo già parlato), perché è educazione. La dinamica è molto semplice: io ti scrivo, tu mi rispondi. E viceversa.
E’ sufficiente anche solo un “OK”, “ho letto”, “ricevuto”, “ciao ciao (!!)”, oppure mi scrivi “cancella la mia email dalla tua rubrica e non farti mai piu’ sentire”, ma bisogna sempre rispondere e dare un cenno di ricezione!!
Ovviamente non stiamo parlando di spam, e neppure degli invii massivi di email provenienti da aziende sconosciute o di pubblicità. Parlo di rapporti di lavoro e relazioni, e la mia riflessione, riguarda sia la risposta ad email esterne (collaboratori, fornitori, altri..), sia interne (di colleghi o reparti).

EMAIL ESTERNE
Uno dei punti principali del “net-etiquette” (ossia le regole del bon ton e dell’educazione nella rete, in generale), è proprio il “rispondere sempre” a chi ci scrive. Credo che il tempo di risposta ad una email possa variare in qualche giorno, nella logica che chi la riceve può essere impegnato altrove, ma anche nell’altrettanta logica che oggi le email sono visibili sul nostro inseparabile telefonino e quindi le leggiamo ovunque, e possiamo rilasciare un feedback veloce anche solo di ricezione.
Rispondere alle email è uno stile comunicativo – e io aggiungo – un atteggiamento di professionalità.

EMAIL INTERNE

C’è un passaggio particolare, nella non risposta alle email interne: se a farlo sono coloro che le aziende le dirigono (con relativo “impantanamento” dei flussi comunicativi fra i vari reparti e dipendenti), non c’è da meravigliarsi di trovare grande caos interno all’aziende stesse, poiché è ovvio che il feedback rappresenta l’input agli altri per fare o non fare. Non c’è quindi da stupirsi se tante cose rimangono ferme, certe decisioni rallentate, disperse o – dopo un po’ – messe nel dimenticatoio.
La comunicazione interna aziendale, sembrerebbe “un fatto laterale” – non urgente o significativo, mentre invece e’ l’essenza di una buona organizzazione, risparmio di tempo, denaro, fluidità di decisioni e minor procrastinamento di scelte.
Il mio mestiere mi ha portato a visitare tante aziende, e dispiace vedere quanto spesso si investa in beni materiali, ma poco nel riordino della comunicazione interna, nel controllo che tutti ne abbiano cura (comunicando nello stesso modo!), e nell’emanazione di regole comuni ed uguali per tutti, facendole diventare un vero e proprio “stile aziendale”.
Che ne dite, come spesso consiglio alle mie aziende clienti, di redigere “gli ordini di scuderia?” della comunicazione interna?
Se vorrete, ne possiamo parlare qui….!! Buon lavoro a tutti.his is your first post. Edit or delete it, then start writing!

1 commento su “COMUNICAZIONE E AZIENDE

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